STOP VIA DEL MARE: GIUNTA ZAIA INVESTA IN INFRASTRUTTURE UTILI AI CITTADINI

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Ci sono voluti quasi tre anni tra rinvii e proclami elettorali della Giunta regionale del Veneto per decretare ciò che il MoVimento Cinque Stelle ha sostenuto con forza fin dall’inizio, ovvero il necessario stop definitivo alla realizzazione della superstrada a pagamento “Via del Mare”, un’opera inutile, dal piano economico finanziario insostenibile e il cui project financing  era finito al centro delle inchieste della magistratura per le grandi commesse del Veneto.
Nonostante la stessa Autorità Anticorruzione avesse avviato a fine 2015, su imput del M5S, un’indagine  per accertare gli eventuali profili di irregolarità nella procedura di gara per la realizzazione dell’opera, la Giunta Zaia ha cercato in tutti i modi – senza aspettare gli esiti dell’istruttoria ne tanto meno delle indagini – di portare a conclusione l’iter della gara, inserendola nuovamente nei piani infrastrutturali di governo con orizzonte 2016-2018, salvo poi arrendersi all’evidenza e decretarne, attraverso il Comitato scientifico regionale, l’archiviazione.
Ricordo che in questi anni il M5S ha avanzato anche delle valide proposte per cercare di risolvere in maniera efficiente il problema della congestione stradale che, soprattutto nei mesi estivi, affligge i nostri litorali, ma la Giunta Zaia ha sempre fatto finta di non sentire. Invece di buttare i soldi dei veneti in opere inutili e devastanti, Zaia dovrebbe cercare di completare quello che è già in via di realizzazione con cantieri aperti da ormai troppi anni e mi riferisco al SMFR (Sistema metropolitano ferroviario regionale) : un progetto, quello della SMFR che andrebbe aggiornato, ma che potrebbe finalmente determinare un cambio di rotta verso un modello di mobilità più sostenibile anche nel Veneto Orientale.
Resta il fatto che l’assenza di autorizzazione da parte della Corte dei Conti sul progetto della nuova autostrada “Via del Mare” era un fatto già noto e che si è sprecato molto tempo, a causa di una politica infrastrutturale incoerente,  per accertare l’invalidità di una gara  che il M5S aveva provveduto a denunciare a tutti i livelli istituzionali!
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