STATI GENERALI DELLA LOGISTICA, IL DIKTAT DI DELRIO SULLE GRANDI NAVI, SENZA DIBATTITO PUBBLICO

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In merito a quanto riferito da Delrio durante gli stati generali della logistica a nord est, il Ministro farebbe bene a rendere pubblici gli studi che ci ha detto esser stati fatti sull’assenza di rischi di incidenti rilevanti, con riferimento alla soluzione “grandi navi a Marghera”, per l’interferenza tra navi merci e passeggeri nel canale dei Petroli e quindi  sul futuro della crocieristica a Venezia, visto che fino ad ora nessuno ha mai sentito parlare di questo “dossier approfondito” che gradiremmo fosse portato a conoscenza di tutti i cittadini.
Ricordo che un progetto sull’inserimento delle grandi navi a Marghera non ha mai ricevuto il benestare della cittadinanza – e che, a differenza di quanto sostenuto da Brugnaro che nel suo programma prevede il progetto “Vittorio Emanuele”, non c’è nessuna “concordia generale” per usare le sue stesse parole.
Quello che si sta facendo oggi è agire d’imperio sulla base di interessi privati: le dichiarazioni di Delrio, Zaia e Brugnaro sono imbarazzanti perché dimostrano che le scelte di chi sta al governo di Stato, Regione ed Amministrazione comunale sono piegate esclusivamente agli interessi economici del porto e degli armatori e che ancora una volta sono stati messi all’ultimo posto il bene della città e dei cittadini di Venezia.
Lo stesso codice degli appalti, approvato nel 2016, prevede l’introduzione del progetto di fattibilità, che deve essere condiviso anche con la cittadinanza.
Ed è proprio questo aspetto fondamentale a porre la decisione del Ministro – che assomiglia molto di più a un diktat –  in contrasto con quello che prevede la stessa legge.
In linea con il nuovo codice degli appalti, chiediamo che si apra fin da ora la fase di dibattito pubblico sulle grandi navi, rimasta ad oggi solo su carta: o Delrio ha forse paura dei suoi stessi strumenti?
Come M5S ribadiamo la nostra più assoluta contrarietà a mantenere questi giganti del turismo mordi e fuggi a Venezia e in qualsiasi altra parte della laguna e chiediamo che la politica abbia il coraggio di sostenere ed incentivare una croceristica di qualità, di dimensioni e cabotaggio contenuti, un settore che può portare grandi benefici sia in termini di indotto che di occupazione.
La nostra contrarietà a tutti i progetti fin’ora delineati è scritta nero su bianco nella mozione del M5S  depositata alla Camera. 
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