PUNTO NASCITE: ZAIA VUOLE DIRCI COSA ACCADRA’?

Le dimissioni irrevocabili del Dott. Vincenzo Cara, che arrivano a meno di un anno dalla sua nomina a primario di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Portogruaro, sono la conferma definitiva del malessere profondo vissuto all’interno del reparto e di cui avevamo avuto un chiaro segnale durante la nostra visita respinta di venerdì scorso.
Ora capisco il perché di tanta ostilità dimostrata nei nostri confronti quando, insieme alla consigliera regionale Bartelle e al consigliere comunale Fagotto, abbiamo chiesto informazioni sulla situazione e sulle prospettive del punto nascita: allora come adesso manca la copertura del personale medico sanitario e le condizioni minime necessarie per partorire in sicurezza.
Il Dott. Cara non è stato messo nelle condizioni di far funzionare adeguatamente il reparto, forse perché così facendo avrebbe dato fastidio a qualcuno:  nel suo messaggio di ieri, parla di “senso di responsabilità”, quello che è mancato alla classe politica veneta, soprattutto a quella del veneto orientale, che avrebbe dovuto assicurare, da tempo, la riapertura del punto nascita.
Mi riferisco in primo luogo al presidente Zaia e al direttore generale della Ulss4 Carlo Bramezza che non hanno perso occasione per farsi propaganda, pubblicizzando presunte date di riapertura, poi tutte smentite, e a chi, pur facendo parte dello stesso partito, come il Vicepresidente regionale Forcolin, continua a tirare verso altra direzione parlando di ospedale unico.  Hanno tutti continuato imperterriti a prendere in giro cittadini e comitati senza dare risposte alle reali esigenze del territorio. E perché l’assessore regionale Coletto e il direttore generale della sanità Mantoan non hanno mai risposto alle nostre richieste di informazioni sul futuro del reparto e sulla sua messa a norma? Nulla si sa circa l’adeguamento o meno della sala operatoria, ne del numero dei medici in servizio e sulle necessarie dotazioni organiche e strutturali del reparto.
Per scongiurare la chiusura definitiva del Punto nascita è necessario affrontare una volta per tutte la questione della sua messa in sicurezza ma a quanto pare, nonostante le buone intenzioni dell’ex primario, manca la volontà politica di farlo e nulla di concreto, a parte gli annuncismi dell’ultima ora, è stato fatto fino ad oggi.
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