Progetto M5S – Raccolta dati e analisi delle patologie di causa ambientale

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esenzione-ticket1Il M5S sta mettendo in atto una grossa iniziativa in Italia, partita dalla Campania, dove vi sono delle criticità ambientali.

Alcuni mesi fa il dott. Vincenzo Petrosino, collaboratore del Senatore Bartolomeo Pepe, essendo carente e non aggiornato il famoso registro dei tumori, ha richiesto alle Asl della Campania e ai singoli distretti Sanitari il numero di codici di esenzione per malattie di probabile causa ambientale (compresi i famosi codici 048), in modo anonimo, e divisi per sesso età e Comune di residenza. I codici sono i seguenti:
007 asma
027 ipotiroidismo
035 ipertiroidismo
056 tiroidite di hashimoto
048 tumori
040 neonati prematuri
029 alzheimer
038 parkinson
013 diabete
Un cittadino Italiano che è affetto da una patologia si deve recare al suo distretto Asl di appartenenza, il quale rilascia un tesserino di esenzione per analisi e altre prestazioni correlate alla patologia. Questa patologia chiaramente è “certa” in quanto attestata o da Ospedale o da struttura pubblica o da commissione invalidi. E’ intuitivo che richiedendo i dati degli ultimi sette anni relativi a queste esenzioni, si può conoscere in quel territorio, in quel comune, la variazione percentuale di quella malattia.

I portavoce senatori del M5S – Bartolomeo Pepe e Vito Petrocelli – hanno richiesto questi documenti ai direttori generali delle Asl della Campania e della Basilicata. Mai era stata fatta un indagine a così vasto raggio e su un’intera Regione.
L’idea è piaciuta anche ad altri e al momento queste richieste sono state effettuate nelle seguenti Regioni Italiane: Campania, Lazio, Basilicata, Toscana, Veneto, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia … 34.000.000 di abitanti, più del 50% della popolazione Italiana!
In ogni Regione hanno firmato la richiesta dei dati con relativi documenti il Senatore Bartolomeo Pepe e il Dott. Petrosino Vincenzo (responsabile e referente del progetto e al quale verranno consegnati i dati con ogni garanzia e controllo) e i portavoce Senatori e Consiglieri Regionali di Sicilia e Lazio e i Deputati del Veneto.
In circa 30 giorni sono già iniziati ad arrivare i dati e molte Asl non solo si sono complimentate ma sono al lavoro per questa grossa iniziativa del M5S.
Chiaramente questo è un primo step di un successivo lavoro di verifica di sovrapposizione dei dati sul territorio.

Molti problemi nascono per i famosi registri dei tumori. Il codice di esenzione per tumore è 048: è un codice ampio che raggruppa tutti i tumori e che non ci permette di conoscere di quale istotipo o organo si tratta. Si è pensato di proporre la sostituzione di questo codice “ generico” 048 con gli icd9, ossia codici internazionali obbligatori negli Ospedali e nelle commissioni ma non sui tesserini di esenzioni delle Asl. E’ chiaro che usando gli icd9 è possibile nell’immediato futuro analizzare la frequenza e prevalenza di quel tipo di tumore specifico e anche razionalizzare la spesa. Infatti ad ogni tipo di tumore è legata un certo tipo di esenzione (esami diagnostici e altro inerenti quella patologia e le complicanze).

Di seguito, troverete l’interrogazione presentata al Ministro della Salute.

 

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3 comments for “Progetto M5S – Raccolta dati e analisi delle patologie di causa ambientale

  1. Serena
    13 ottobre, 2013 at 13:55

    Buongiorno,
    sono attivista del M5S ROSIGNANO (Li) , nel nostro comune abbiamo uno stabilimento chimico ( industria Solvay ) che negli anni ha causato la morte di moltissime persone per tumore sia nei lavoratori che nei cittadini.
    Tenere gli occhi chiusi ( amministrazione PD da sempre ) è ormai diventata una normalità…da tempo noi attivisti chiediamo di effettuare una analisi epidemiologiche e la mappatura dei tumori…purtroppo al momento siamo inascoltati…
    Potete aiutarci ?
    Grazie tante in anticipo per l’attenzione
    Cordialissimi saluti
    Serena

  2. Giorgio Muccio
    14 ottobre, 2013 at 15:52

    Informati dal Blogger del fatto quotidiano Domenico DeFelice in cosa consiste Historyhealth che lui ci ha proposto di adottare in recente incontro organizzato dal Gruppo di lavoro sanità di Bologna. Ne parla proprio nell’ultimo suo intervento sul Fatto. Sarebbe facile fare questo tipo di ricerche e molto molto altro. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/13/giorno-da-portavoce/741355/

  3. 3 novembre, 2013 at 12:10

    Monitorando le sole esenzioni si perdono tutti quei tumori a rapida evoluzione ( pancreas, fegato, esofago, mesoteliomi, polmone, cervello e altri) che non permettono neanche di iniziare le pratiche per l’esenzione. Inoltre con questo metodo si stima la prevalenza, che non è la misura principale dell’impatto dell’esposizione e, di conseguenza, del peso di questa sull’insorgenza dei tumori. Sono la Direttrice di una Fondazione (Fondazione ONLUS Attilia Pofferi,Pistoia) che si occupa da più di 20 anni di ricerca epidemiologica sui tumori, e ho lavorato per 10 anni ad alcuni Registri di Patologia ( Tumore della Mammella, Colon-Retto, Prostata, Polmone e Cervice Uterina) per l’ASL 3 di Pistoia. Socia AIRTUM ( Associazione Italiana Registri Tumori) per molti anni, ho studiato e applicato le regole per una corretta compilazione dei Registri Tumori, regole che si applicano alla raccolta dati per ogni patologia. Prima di pensare di aver trovato la soluzione più facile e rapida al problema terribile dell’inquinamneto ambientale e alle sue conseguenze, sarebbe meglio rifletterci un attimo per ottimizzare e rendere poi inattaccabili i dati raccolti e, di conseguenza i risultati ottenuti.

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