MOSE: IL MISTERO DEL DOSSIER CON LE CRITICITA’ DEL SISTEMA, L’EX MAGISTRATO ALLE ACQUE NON NE SA NULLA

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A seguito della notizia diffusa dalla stampa nei giorni scorsi in merito all’esistenza di un corposo dossier, redatto dai commissari straordinari del Consorzio Venezia Nuova e contenente le innumerevoli criticità del Mose, ho inviato una richiesta di accesso agli atti  al Ministero delle Infrastrutture e all’ex Magistrato alle Acque per poter visionare i dieci punti critici segnalati nel dossier.

Con mia grande sorpresa sono venuta a conoscenza dalla risposta ricevuta dal Provveditore capo Linetti che questa documentazione non è mai stata trasmessa al Provveditorato per le opere pubbliche del Veneto, il che è davvero grave se consideriamo che sugli interventi di salvaguardia di Venezia l’ex magistrato ha primaria competenza e che sul Mose dovrebbe quindi svolgere un’attenta vigilanza!

Da quanto riportato dalla stampa, quelli contenuti nel dossier sul Mose sarebbero dati allarmanti che confermerebbero i gravi danni subiti dalla struttura, per una previsione di  spesa di 100 milioni di euro: soldi che vanno ad aggiungersi agli oltre 5 miliardi di euro spesi finora dallo Stato per un’opera che avrebbe dovuto salvare Venezia dall’acqua alta e che invece ha finito per prosciugare le casse pubbliche.

Tutto quello che si poteva guastare nel Mose si è già guastato, a partire dalle cerniere (secondo le perizie metallurgiche sarebbero già irrimediabilmente  danneggiate e corrose) e ai tubi sott’acqua, già ossidati.

Mi chiedo ora  chi pagherà il conto di questo folle sperpero di risorse pubbliche e chi si assumerà la responsabilità di una gestione fallimentare e fraudolenta, ai danni dei cittadini.

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