INQUINAMENTO FUORI CONTROLLO E ANCORA NESSUN PROVVEDIMENTO PER VENEZIA E LA SUA LAGUNA!

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Mentre l’Unione europea lancia il suo ultimatum all’Italia per i livelli allarmanti da inquinamento e smog, prima di deferirla, una volta per tutte, alla Corte di Giustizia Ue, con conseguente multa milionaria, il Ministro Galletti continua a ignorare l’emergenza nazionale in cui si trova il nostro Paese, che ricordo paga un conto salatissimo in termini di vite umane e costi ambientali, soprattutto nell’area del Bacino padano!

Tra le situazioni più allarmanti c’è infatti quella di Venezia, dove, nonostante i miei continui appelli  alla Regione e al Sindaco Brugnaro affinché siano intraprese immediate misure di riduzione dell’inquinamento atmosferico – anche attraverso il ricorso alla limitazione del traffico acqueo in Laguna, oltre che di quello stradale – si continuano ad ignorare i rischi per la salute dei cittadini legati alle emissioni fuori controllo.

Sembra incredibile ma il traffico acqueo di Venezia non è stato minimamente tenuto in considerazione dalle misure intraprese a livello di Accordo, tra Stato e Regioni, nonostante rappresenti – anche a causa dell’utilizzo da parte dei natanti di gasolio o miscele benzina-olio, altamente nocivi – la principale fonte di inquinamento in città!

Quello appena concluso è stato un anno drammatico per la qualità dell’aria in Venetoi dati Arpav   sfiorano il record di 100 giorni di superamento dei limiti emissivi previsti dalla legge per la città di Venezia –  ed anche il 2018 è cominciato male per la nostra salute, con il picco di 104 microgrammi (il doppio rispetto ai limiti consentiti) fatto registrare dalla centralina di Via Tagliamento.

Il protocollo antismog messo a punto dalle Regioni padane e dal Comune di Venezia ha fallito, così come le politiche anti-smog messe in atto finora dal Ministero dell’Ambiente ed in Veneto ci si continua ad ammalare per problemi respiratori legati alle polveri sottili.

La qualità dell’aria costituisce un urgente problema sanitario nonché un grave problema sociale ed economico non più rinviabile.

Per questo motivo il M5S ha inserito l’ambiente, e quindi la tutela della salute tra le sue priorità di Governo, a partire anche da un nuovo concetto di mobilità sostenibile e condivisa. 

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