H-CAMPUS: IPOTESI DI PROJECT SPLITTING CONTRARIA ALLE NORME. LA VIA VA FATTA SU TUTTO IL PROGETTO!

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L’ipotesi avanzata pubblicamente in questi giorni dal patron Donadon circa la suddivisione, in più parti distinte, dell’intero progetto per la realizzazione dell’H-Campus, è contraria alle norme nazionali ed europee e rappresenta solo una deprecabile via d’uscita per eludere le norme ambientali in materia!

Ricordo infatti al presidente di H Farm che i progetti – come quello dell’H-Campus – non possono essere “spezzettati” per evitare di sottoporli unitariamente alle procedure di valutazione di impatto ambientale e che la stessa Corte costituzionale si è più volte pronunciata in merito, ribadendo la necessità di una considerazione unitaria dell’intervento quando l’area interessata dal progetto è caratterizzata dall’unitarietà della sua destinazione.

Mi sorprende che chi si definisce tanto attento alle problematiche ambientali ricorra al trucchetto del project splitting, o progetto-spezzatino, soprattutto alla luce dei pesantissimi rilievi sul rischio idraulico dell’opera contenuti negli stessi piani urbanistici e denunciati a più riprese dal M5S!

La valutazione di impatto ambientale è preordinata alla salvaguardia dell’habitat nel quale l’uomo vive, motivo per cui non può essere elusa, a piacimento dei progettisti, attraverso presunti interventi parziali che hanno come unico fine quello di ostacolare una completa comprensione degli impatti ambientali del progetto, che, come nel caso dell’H-Campus, sono ad alto rischio.

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