DELRIO RIMUOVA I DIRIGENTI INDAGATI NELLO SCANDALO DIESELGATE E CHIARISCA SU FCA!

Il ministro dei Trasporti Delrio trasferisca ad altro ruolo i tre dirigenti, De Grazia, Di Santo e Vitelli, rinviati a giudizio nell’ambito dello scandalo ‘Dieselgate’ poiché, in base a quanto emerso dai recenti sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, avrebbero rilasciato senza prove di durabilità, le omologhe ai Filtri Anti Particolato (FAP) IVECO e PIRELLI nonostante fossero consapevoli che il sistema dei FAP non è in grado di abbattere le emissioni di particolato ma, al contrario, le rende più pericolose, con conseguente peggioramento della qualità dell’aria e per la salute.

Questo è il contenuto dell’interrogazione parlamentare che ho depositato alla Camera dopo la richiesta indirizzata a Delrio di venire a riferire in Parlamento sulla vicenda.

Solo un anno fa, in risposta ad un question time del m5s sul tema, il sottosegretario De Caro aveva negato qualsiasi anomalia oltre che una diretta responsabilità dei dirigenti del MIT.

Alla luce di quanto disposto dal Gip di Roma, che ha chiesto l’imputazione coatta per i reati di rifiuto e omissione in atti d’ufficio per i tre dirigenti del Ministero, è del tutto inopportuno che questi ultimi continuino a ricoprire un ruolo delicatissimo, mettendo in questo modo a rischio l’ambiente e la salute di tutti i cittadini.

Sarebbe questo il primo atto serio non solo per rispondere allo scandalo dei filtri antiquinamento tarocchi ma per affrontare la questione ben più ampia di tutto il sistema di rilascio delle omologazioni a livello europeo (oggetto di una nostra risoluzione depositata in commissione trasporti alla Camera) che proprio in queste ore vede l’Italia destinataria di una nuova procedura d’infrazione da parte della Commissione Ue per violazione delle norme Ue sull’omologazione degli autoveicoli, per le emissioni inquinanti di NOX della Fiat 500x.

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