FONDI MOBILITA’ SOSTENIBILE: BENE MIRA 5 STELLE, FLOP PER IL VENETO ORIENTALE

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Vorrei esprimere le mie congratulazioni all’ex Giunta m5s del Comune di Mira, guidata dall’allora sindaco Alvise Maniero, per il contributo statale che è riuscita ad aggiudicarsi, classificandosi ai primi posti della graduatoria nell’ambito del bando di finanziamento relativo ai 35 milioni di euro previsti dal cosiddetto collegato ambientale per il programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro.
L’ex giunta pentastellata è riuscita ad ottenere un contributo di 540 mila euro dal Ministero dell’Ambiente con un progetto che permetterà di realizzare e mettere in sicurezza marciapiedi, pensiline del TPL e piste ciclabili. E’ veramente triste, invece, vedere come l’attuale amministrazione abbia cercato in tutti i modi di intestarsi un successo che è invece della giunta Maniero.
La stessa soddisfazione non si può certo esprimere per i Comuni di Treviso e Portogruaro, che avendo presentato dei progetti giudicati inammissibili, sono stati esclusi dai finanziamenti statali.
Quando è arrivato lo schema di decreto per la ripartizione delle risorse in Commissione trasporti e ho visto che il progetto del comune di Portogruaro era stato giudicato inammissibile, ho voluto saperne di più : sembra incredibile ma l’amministrazione di Portogruaro non solo non ha fatto bene i conti andando fuori dei parametri del bando, ma è addirittura riuscita a presentare, nell’ambito di un progetto che – ricordo – mira a promuovere la mobilità sostenibile, una richiesta di cofinanziamento per un parcheggio vicino alle scuole che andrebbe a congestionare un’area già in forte difficoltà, richiesta che per fortuna è stata rispedita al mittente, non avendo alcuna rispondenza con i criteri di incentivo alla mobilità green indicati nel bando!
Con l’ostinazione di voler a tutti i costi un’opera del genere il comune capofila, Portogruaro, ha vanificato gli sforzi degli altri comuni che invece avevano presentato progetti di mobilità green coerenti e fattibili.
Cosa dirà ora Portogruaro agli altri comuni?
Cosa dirà per esempio a San Donà di Piave che non potrà realizzare percorsi di mobilità sostenibile per le scuole Nievo e Schiavinato? O ad Annone Veneto, che vedrà cancellato il suo progetto di messa in sicurezza del pedibus?
Cosa dirà per esempio a Concordia Sagittaria che non vedrà completato il percorso ciclopedonale tra la scuola primaria di Carducci e via San Pietro? O a Ceggia che con i fondi del ministero voleva sistemare le fermate autobus sulla triestina?
E a Eraclea, Torre di Mosto, Musile di Piave, Teglio Veneto, Noventa di Piave e Fossalta di Portogruaro?
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