COMBUSTIBILI NAVALI: IL M5S CHIEDE MAGGIORI CONTROLLI SUL RISPETTO DEI LIMITI DI ZOLFO

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Con una risoluzione congiunta delle Commissioni Ambiente e Trasporti depositata a mia prima firma  in questi giorni alla Camera,  il MoVimento Cinque Stelle chiede un impegno da parte del Governo nel garantire maggiori controlli sul rispetto delle quantità di zolfo impiegato dalle navi che stazionano nei porti, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Il trasporto marittimo rappresenta una rilevante e crescente fonte di emissioni di gas serra – circa il 4 per cento di tutte le emissioni di gas a effetto serra all’interno dell’Unione europea – e l‘industria dei trasporti navali genera ogni anno qualcosa come un miliardo di tonnellate di CO2, destinate a diventare, secondo le previsioni, 1,6 miliardi di tonnellate nel 2050. Il settore del trasporto marittimo dipende infatti ancora in larga misura dai combustibili fossili ed è proprio la combustione di queste sostanze a generare degli inquinanti altamente pericolosi per la salute umana e per gli ecosistemi.

Inoltre, la maggioranza delle navi da crociera non utilizza alcuna tecnologia di abbattimento delle emissioni (polveri sottili, ossidi di azoto, e nero di carbonio), la cui concentrazione è causa di gravi patologie a carico dell’organismo umano – come il cancro, l’asma o malattie cardiovascolari – e che danneggiano gravemente l’ambiente.

Per arginare questo fenomeno, lo scorso luglio è stato siglato un  importante protocollo d’intesa tra il Porto di Genova e l’Agenzia delle Dogane sul controllo dei limiti di zolfo contenuto nei combustibili navali. Grazie a questa intesa, è possibile velocizzare le operazioni di verifica sul corretto impiego dei carburanti impiegati dalle navi che stazionano nel porto di Genova e sul rispetto dei limiti quantitativi di zolfo previsti dalla normativa vigente.

Con questa risoluzione chiediamo quindi che questa convenzione venga estesa a tutti i porti italiani, affinché siano agevolate le operazioni di verifica sul rispetto dei limiti quantitativi di questo inquinante. L’obiettivo è quello di contrastare l’inquinamento legato al trasporto marittimo, troppo spesso lesivo delle norme nazionali e comunitarie in materia di salvaguardia dell’ambiente e qualità dell’aria.

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