ALLARME REVISIONI FALSE, POSSIBILI RISCHI PER IL SISTEMA INFORMATICO DEL MIT!

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Sono seimila le revisioni false rilasciate in appena un anno dalla Motorizzazione di Napoli per autobus e mezzi pesanti: queste le rivelazioni sconcertanti emerse dalle dichiarazioni della dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  Antonietta Tinaburri durante il processo per la  tragedia del 27 luglio 2013, quando un pullman, anch’esso senza revisione, precipitò  dal viadotto dell’autostrada A16 nel tratto di Monteforte Irpino, provocando 40 vittime.

Stando alle affermazioni della dirigente del MIT, tramite un sistema di password contraffatte, gli impiegati corrotti della Motorizzazione di Napoli erano in grado di produrre certificati falsi – poi allegati ai documenti di circolazione del mezzo – attraverso l’inserimento di dati fittizi nel sistema informatico del Ministero.

Con questo sistema, sono state registrate all’interno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti oltre 500 certificazioni false in un solo giorno, con l’inserimento di targhe e numeri di telaio di camion e autobus che solo virtualmente avevano superato i test della motorizzazione.

Le revisioni false per le auto e soprattutto per i mezzi pesanti rappresentano  una piaga per il nostro paese: l’Asaps, l’associazione amici della polizia stradale ha più volte denunciato i trucchi escogitati per saltare i controlli in officina e in motorizzazione.

In attesa che venga fatta luce sulla vicenda, ho depositato un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati per chiedere al Ministro Delrio quali specifiche procedure sono state avviate all’interno del MIT, dopo i gravissimi fatti emersi nel corso del processo di Avellino e Napoli, per scongiurare il rischio di future manomissioni del sistema informatico utilizzato dagli uffici della motorizzazione e il relativo rilascio di revisioni fantasma.

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