AEROPORTO NAPOLI CAPODICHINO IN CONTINUA CRESCITA, IL RISPETTO DEL PIANO DI RISCHIO NON E’ UN OPTIONAL!

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L’aeroporto di Napoli Capodichino ha conosciuto, nel corso degli ultimi anni, una costante crescita che ha portato il traffico passeggeri a raggiungere la cifra record di  8 milioni: nonostante questo trend in continuo aumento, che potrebbe presto  portare lo scalo a raggiungere i limiti della propria capacità operativa, lo sviluppo dell’aeroporto non sembra essersi conformato, in questi anni, agli effettivi volumi di traffico esistenti e stimati dal Masterplan 2030-2044, nonché agli standard ambientali e territoriali di riferimento, considerata l’ubicazione dell’aeroporto in un contesto densamente urbanizzato.

L’adozione del Piano di Rischio  aeroportuale e quello contro terzi generato dall’attività di volo delle piste di Capodichino richiede infatti ad oggi una specifica valutazione del carico antropico previsto nell’area interessata e una conseguente modifica degli strumenti urbanistici vigenti, in base alle mutate previsioni di traffico. Di conseguenza, l’utilizzo specifico delle piste di Capodichino dovrebbe essere subordinato – nel rispetto dei vincoli previsti dall’articolo 715 del Codice di navigazione relativamente al piano di rischio contro terzi – al rispetto dell’effettivo recepimento da parte dei Comuni aeroportuali delle curve di isorischio, e concordante con i flussi dei decolli e degli atterraggi su entrambe le piste.

D’altra parte, non è la prima volta che il rispetto dei Piani di Rischio, volti a prevenire il rischio di subire gli effetti diretti di un incidente aereo, viene messo in secondo piano rispetto allo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali:  emblematico è sotto questo aspetto il caso dell’aeroporto di Tesseraancora senza Risk Assesment – che ho denunciato con interrogazioni parlamentari e numerose richieste di accesso agli atti ad Enac.

In vista delle previsioni di potenziamento del traffico dello scalo di Napoli conseguente alla presentazione del nuovo Masterplan, ho quindi chiesto al Ministro dei Trasporti Delrio  come intenda garantire i necessari  livelli di salvaguardia ambientale e sanitaria, con particolare riferimento a forme di contrasto all’inquinamento ambientale e acustico per le popolazioni limitrofe allo scalo, e quali iniziative urgenti intenda assumere il Governo  al fine di garantire il rispetto da parte dei piani urbanistici, degli standard di sicurezza conseguenti all’adozione degli articoli 707 e 715 del codice della navigazione, per lo scalo di Napoli Capodichino.

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