AEROPORTO DI CORTINA, IL PROGETTO DI RIAPERTURA METTE A RISCHIO LA SICUREZZA DEL TERRITORIO

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Siamo allarmati dalla notizia di un’imminente possibile riapertura, in vista dei Mondiali invernali del 2021, dell’aeroporto di Cortina d’Ampezzo, di cui sarebbe già pronto, stando alle ultime dichiarazioni di stampa, il progetto definitivo.
Riteniamo che questa proposta debba  essere totalmente ripensata alla luce dei rischi ambientali e per la sicurezza che si determinerebbero con voli a bassa quota e pericolose manovre di decollo e atterraggio in una zona di montagna che non si presta in nessun modo ad ospitare un aeroporto!
Quello di Cortina è infatti un territorio unico al mondo e  non si può pensare di riaprire un aeroporto li dove nebbie fortissime ed improvvise correnti vorticose hanno determinato, nei pochi anni di attività dello scalo, incidenti gravissimi, come quelli relativi al Twin Otter 100 (1967) e al Cessna 206 (1976) – che hanno portato alla chiusura della pista, nel 1976.
Non è la prima volta che l’Italia punta ad ampliare o a realizzare nuove infrastrutture aeroportuali che non sono funzionali al territorio e che rappresentano esclusivamente una fonte di business e guadagno per i gestori aeroportuali.
Il MoVimento Cinque Stelle da anni si sta battendo per una razionalizzazione degli aeroporti esistenti sul territorio nazionale, ed è contrario all’apertura di nuovi aeroporti, in particolare in quei territori dove nel giro di pochi km ce ne sono a bizzeffe!
Invece di investire le poche risorse a disposizione in progetti colossali che non verranno mai realizzati, è necessario, come nel caso di Cortina, procedere con una progettazione intelligente che punti sul potenziamento delle ferrovie e sull’efficientamento della linea esistente.
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